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Oltre alle lezioni...

Oltre alle lezioni, i nostri Istituti organizzano anche diversi progetti per dare la possibilità agli alunni/studenti di prepararsi al meglio per il loro futuro.

Progetti Anno Scolastico 2014/2015

Nome del Progetto: “BiblioFermi”

Ente Organizzatore: Istituto “G. Parini” Cappelle dei Marsi (AQ) & Nuovo Istituto “Enrico Fermi” (Carsoli - AQ) in collaborazione con l’APS “Comprendo: capire ed includere il mondo”

Sede del Progetto: Carsoli (AQ) – sede del Nuovo Istituto “E. Fermi”, Piazza Corradino 1

Scopo del Progetto: cercare e ricevere donazioni di libri usati, scolastici e non, per l’allestimento di una biblioteca pubblica, aperta a tutti (gratuitamente, nel caso di associati; con prezi modici in caso di non associati)

Responsabili ed Organizzatori del Progetto: ing. Marco Angelucci, dott.ssa Serena De Luca

 

L’Istituto “G. Parini” s.a.s, titolare del Nuovo Istituto “E. Fermi”, organizza il progetto “BiblioFermi” presso la sede del Nuovo Istituto “E. Fermi” di Carsoli (AQ), Piazza Corradino 1.

Tale progetto consiste nella ricerca e nel recupero di libri usati, scolastici e non, per l’allestimento di una biblioteca pubblica, aperta a tutti.

Lo scopo è quello di allestire un luogo dove i ragazzi ed i bambini possano trascorrere del tempo studiando, leggendo e socializzando.

L’ingresso alla biblioteca sarà gratuito per coloro che si assoceranno all’APS “Comprendo”; avrà un prezzo molto basso per quanti decideranno di non associarsi.

Partecipiamo a tutti i progetti dell'APS "Comprendo"

Progetto di Educazione Stradale: "I Ragazzi sono in Giro"

Nome del Progetto: “I Ragazzi sono in Giro”

Ente Organizzatore: APS “Comprendo: capire ed includere il mondo” (Carsoli – AQ) & Nuovo Istituto “Enrico Fermi” (Carsoli - AQ)

Ente a cui viene proposto il progetto: Scuola Statale Secondaria di I Grado 

Anno Scolastico di Riferimento: 2014/2015

Scopo del Progetto: conoscere semplici concetti topologici; riconoscere semplici segnali stradali, le tipologie di strade, i comportamenti adeguati ed inadeguati sulla strada; conoscere il significato delle differenti segnaletiche; conoscere i principali mezzi di trasporto; dimostrare consapevolezza in presenza di situazioni e/o atteggiamenti pericolosi.

Responsabile ed Organizzatore del Progetto: dott.ssa Serena De Luca e dott.ssa Lorenza Muzi

 

Motivazione: la motivazione che sta alla base della realizzazione di un progetto educazione stradale nella scuola secondaria di I grado è quella di favorire nei ragazzi l’acquisizione di comportamenti adeguati e sicuri per la strada e in automobile.

Le attività legate all’educazione stradale consentono:

  • di individuare che la strada è un bene culturale e sociale di cui tutti possono godere;
  • che è un luogo di traffico e di vita che presenta occasioni stimolanti per conoscere persone e

ambienti diversi;

  • che è un luogo che presenta dei rischi e dei pericoli se non si rispettano corrette norme di

comportamento.

L’interiorizzazione di alcune regole assume un significato fondamentale nel percorso di crescita del ragazzo, in qualità di futuro cittadino e di utente consapevole e responsabile del sistema stradale.

 

Obiettivi:

  • Conoscere le principali norme del codice della strada
  • Distinguere e classificare i segnali più comuni
  • Saper applicare sulla strada le norme
  • Acquistare comportamenti coscienti e responsabili
  • Dimostrare consapevolezza in presenza di situazioni e/o atteggiamenti pericolosi  (istinto di potenza, mitizzazione del mezzo, uso di farmaci e droghe, alcolismo, mancato equilibrio alimentare e conseguenze sulla guida)
  •  Uso del casco

 

Contenuti

·         Il Nuovo Codice della strada: approfondimento

·         I segnali stradali

·         I requisiti essenziali per la guida del ciclomotore

·         Gli incidenti stradali – Le stragi del sabato sera

·         Cifre da meditare: statistiche degli incidenti sulle strade con particolare riferimento alla fascia di età compresa fra i 14-20 anni

·         Incontro con esperti

·         Brevi lezioni di pronto soccorso “Cosa fare in caso di incidente stradale

 

Attività Operative

  • Leggere, discutere, commentare (articoli di giornali...), memorizzare norme
  • Verifica e discussione con esperti
  • Individuazione di cause e conseguenze degli incidenti
  • Quiz
  • Esecuzione di elaborati (articoli, disegni e foto) inerenti ai pericoli della strada, da esporre su pannelli all’interno della scuola
  • Apprendere norme e comportamenti di primo soccorso
  • Simulazione di situazioni e di percorsi

 

Apporti Disciplinari

Italiano:

  • Letture e commento di articoli
  • Realizzazione di manifesti e di pubblicità progresso
  • Preparazione questionari-conversazione

Matematica:

  • Organizzazione e tabulazione dei dati

Ed. Tecnica:

  • Struttura e funzionamento del ciclomotore

Ed. Artistica:

  • Cartelloni

Ed. Fisica:

  • Percorso simulato in bicicletta e ciclomotore

Incontro con esperti:

  • Vigili, Polizia Stradale, CRI o medici

 

Mezzi:

  • Il codice della Strada
  • Giornali
  • Statistiche
  • Test e Schede
  • Audiovisivi
  • CD

 

Verifica: la verifica viene condotta attraverso l’osservazione dei ragazzi durante lo svolgimento delle attività, attraverso l’osservazione dei loro elaborati e attraverso le conversazioni e quiz.

Documentazione: il percorso di educazione stradale può essere documentato utilizzando diverse modalità: fotografie, disegni ed elaborati dei ragazzi, cartelloni, plastico.

Progetto di Educazione Stradale: "I Bambini sono in Giro"

Nome del Progetto: “I Bambini sono in Giro”

Ente Organizzatore: APS “Comprendo: capire ed includere il mondo” (Carsoli – AQ) & Nuovo Istituto “Enrico Fermi” (Carsoli - AQ)

Ente a cui viene proposto il progetto: Scuola Statale per l’Infanzia 

Anno Scolastico di Riferimento: 2014/2015

Scopo del Progetto: conoscere semplici concetti topologici; riconoscere semplici segnali stradali, le tipologie di strade, i comportamenti adeguati ed inadeguati sulla strada; conoscere il significato delle differenti segnaletiche; conoscere i principali mezzi di trasporto.

Materiali da Utilizzare: di varia tipologia (schede, libri, mollette, bastoncini di legno,…), in base alle attività decise sulle attitudini ed i punti di forza e debolezza riscontrati nei bambini.

Responsabile ed Organizzatore del Progetto: dott.ssa Serena De Luca e dott.ssa Lorenza Muzi

 

Motivazione: la motivazione che sta alla base della realizzazione di un progetto educazione stradale nella scuola dell’infanzia è quella di favorire nei bambini l’acquisizione di comportamenti adeguati e sicuri per la strada e in automobile.

Le attività legate all’educazione stradale consentono:

  • di individuare che la strada è un bene culturale e sociale di cui tutti possono godere;
  • che è un luogo di traffico e di vita che presenta occasioni stimolanti per conoscere persone e

ambienti diversi;

  • che è un luogo che presenta dei rischi e dei pericoli se non si rispettano corrette norme di

comportamento.

L’interiorizzazione di alcune regole fin dalla prima infanzia assume un significato fondamentale nel percorso di crescita del bambino in qualità di futuro cittadino e di utente consapevole e responsabile del sistema stradale.

 

Obiettivi: Gli obiettivi del progetto si differenziano a seconda dell’età dei bambini

e sono:

  • conoscere semplici concetti topologici, conoscere il ruolo del vigile e semplici comportamenti

daseguire sulla strada (3 anni);

  • riconoscere semplici segnali stradali, le tipologie di strade, i comportamenti adeguati ed inadeguati sulla strada, ascoltare e comprendere racconti inerenti all’educazione stradale (4 anni);
  • conoscere i principali mezzi di trasporto, distinguere i comportamenti corretti e quelli scorretti, conoscere il significato delle differenti segnaletiche, saper ricostruire un percorso stradale, rispettare le azioni che indica un vigile, ascoltare e comprendere racconti sulla strada e sui segnali stradali (5 anni).

Strumenti E Sussidi: carta, carta collage, colori a cera, carta velina, carta crespa, colori a dita, tempere, pennarelli, pastelli, forbici, cartoni, materiale da recupero, macchinetta fotografica.

Tempi E Spazi: il progetto può essere condotto durante l’intero anno scolastico, a discrezione delle maestre ed in base alle esigenze dei bambini e della struttura ospitante. Gli spazi da utilizzare sono la sezione, il salone, il giardino e gli spazi esterni durante le uscite.

Verifica: la verifica viene condotta attraverso l’osservazione dei bambini durante lo svolgimento delle attività, attraverso l’osservazione dei loro elaborati e attraverso le conversazioni.

Documentazione: il percorso di educazione stradale può essere documentato utilizzando diverse modalità: fotografie, disegni ed elaborati dei bambini, cartelloni, plastico.

 

Progetto "Fermamente" 2013/2014

Nome del Progetto: “Fermamente”

Ente Organizzatore: Nuovo Istituto “Enrico Fermi”, Piazza Corradino 1, Carsoli (Aq)

Anno Scolastico di Riferimento: 2013/2014

Responsabili ed Organizzatori del Progetto: dott. Marco Angelucci e dott.ssa Serena De Luca

 

 

Il progetto “Fermamente”, organizzato e promosso dall’Istituto “Enrico Fermi” di Carsoli (AQ), nasce con lo scopo di “fermare la mente” dei nostri ragazzi sui più diversi argomenti.

Come ogni anno, all’interno del percorso didattico, vengono inseriti progetti specifici mirati alla crescita scolastica e personale degli alunni.

Oggetto delle attività dello scorso anno 2012/2013 è stato il tema della comunicazione; il progetto “Comunicando” ha avuto come scopo quello di far capire ai ragazzi della nostra scuola ed a chiunque avesse voluto intervenire, che molto spesso il messaggio che ci viene rivolto non ha l’immediatezza delle parole dette e rivolte alle persone, ma passa attraverso simboli, difficoltà, suoni non sempre canonici, comportamenti e stili di vita differenti.

Nell’ambito di un progetto generale quale è stato “Comunicando”, si è dato spazio a diversi micro-progetti, mediante i quali i ragazzi hanno potuto avvicinarsi a diverse realtà, tutte, però, inquadrabili nella sfera generale della veicolazione di un messaggio (si vogliono citare gli incontri con Renato Vicini, interprete della lingua dei segni, con Alessandra D’Andrea, scrittrice locale e con Daniele Imperiale, giornalista dell’Ordine Nazionale).

Quest’anno si è preferito non ridurre la sfera d’azione e di interesse ad un solo argomento, ma lasciare spazio alle proposte personali dei docenti e dei ragazzi rivolte ai settori più disparati.

Dunque, all’interno di un progetto più ampio che ha lo scopo di mettere in risalto le attitudini e le passioni dei ragazzi, verranno inseriti Micro-Progetti specifici, interdisciplinari e con scopi e modalità differenti, il cui layout di fondo sarà la formula:

 

“Ferma-mente”: fermiamo le nostre menti sul problema/sull’argomento […]

“Fermamente” vogliamo lasciare il nostro messaggio: […]

Progetto "Comunicando" 2012/2013

Nell’ambito di un progetto generale quale è “Comunicando”, si darà spazio a diversi micro-progetti, mediante i quali i ragazzi potranno avvicinarsi a diverse realtà, tutte, però, inquadrabili nella sfera generale della veicolazione di un messaggio.

 

Progetto “Comunicando”

 

“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose, ciascuno un suo mondo di cose.

E come possiamo intenderci, signore, se nelle cose che io dico

metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me,

mentre chi le ascolta, inevitabilmente, le assume col senso

e col valore che hanno per sé, del mondo come egli l'ha dentro?

Crediamo di intenderci, ma non ci intendiamo mai”.

 

Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore

 

 

Co­municare sembra la cosa più facile del mondo: si ha un’idea e la si dice al mondo. Ciò che si intende e, soprattutto, il modo in cui si comunica ciò che si vorrebbe dire, non vanno sempre nella stessa direzione.

La comunicazione è un processo complesso, composto da elementi non sempre identici.

Lo scopo del progetto “Comunicando”, organizzato e promosso dai nostri Istituti, è quello di far capire ai ragazzi della nostra scuola ed a chiunque volesse intervenire, che molto spesso il messaggio che ci viene rivolto non ha l’immediatezza delle parole dette e rivolte alle persone, ma passa attraverso simboli, difficoltà, suoni non sempre canonici, comportamenti e stili di vita differenti.

 

Questo percorso ha trovato il suo inizio nella visione del film “Freedom Writers” (così si autodefiniscono i ragazzi di questo film, riferendosi ai "Freedom Riders", gli attivisti per i diritti civili che nel 1961 percorsero il Sud degli Stati Uniti per protestare contro la segregazione razziale; il loro strumento di "liberazione" sono invece le parole), al fine di portare gli alunni ad una riflessione sul ruolo “non canonico” degli insegnanti e sull’importanza di considerare gli alunni non solo come “vasi vuoti da riempire”, ma come persone bisognose di riconoscimenti umani.

Fanno parte del più ampio progetto "Comunicando" dei Micro-Progetti, di cui si possono avere specifiche nelle sezioni dedicate.

 

Vedi le foto relative ai nostri progetti.

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© Serena De Luca - Carsoli (AQ)