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L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno,

è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.

Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!

Giovanni Falcone

 

 

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere,

qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi,

perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.

Giovanni Falcone

 

 

 

La scuola ha il dovere morale di inserire le tematiche della legalità nella progettazione ordinaria dell’intero Istituto, valorizzando la dimensione formativa dell’educazione alla legalità che diventa trasversale al sapere.

L’obiettivo generale del presente progetto, organizzato e promosso dall’istituto “Enrico Fermi” di Carsoli (AQ), è quello di educare alla legalità e alla cittadinanza attiva, offrendo ai ragazzi opportunità concrete di cambiamento, attraverso la conoscenza del territorio in cui vivono e delle sue dinamiche sociali, culturali ed economiche, stimolandoli ad essere agenti di cambiamento e diffusione di legalità e coscienza civile.

Tra gli obiettivi specifici, si possono annoverare i seguenti:

—  - fornire strumenti per la conoscenza della propria realtà;

—  - fornire strumenti per una lettura critica del fenomeno della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta: analisi della cultura, dei messaggi, della storia e delle modalità di azione e manifestazione di tali sistemi;

— 
conoscenza delle strutture, delle istituzioni e delle leggi che garantiscono i diritti dei cittadini;

—  - evidenziare il ruolo della società civile contro il fenomeno della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta, mirando alla responsabilizzazione dei ragazzi come cittadini;

—  - sviluppare il senso di cittadinanza, il senso di giustizia e rispetto delle leggi;

—  - acquisire coscienza sociale e civile di se stessi, imparando a rapportarsi alle istituzioni e agli altri senza pregiudizi, con rispetto e civiltà;

—  - promuovere e supportare lo sviluppo globale del ragazzo, favorendo l’integrazione e la socializzazione dei minori con difficoltà sociali, contrastando i fenomeni di ghettiz­za­zione che possono coinvolgere questo tipo di utenza;

—  - rendere i ragazzi partecipi e protagonisti della vita territoriale.


Il progetto prevede la realizzazione di attività di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.

L’intento del progetto è di trasmettere e far sperimentare ai ragazzi una serie di valori che hanno lo scopo di agevolare la nascita e lo sviluppo di “soggetti sociali” in grado di fare riferimento alle norme sociali, alle regole del vivere comune e ai principi etici condivisi.

Questi giovani saranno stimolati ad essere responsabili, a comprendere il nesso tra diritti e doveri e tra interessi privati e interessi pubblici, affinché possano contribuire ad una società più giusta, divenendo punti di riferimento per la lotta alla criminalità organizzata e per il sano sviluppo del proprio territorio.

Tale lavoro sarà organizzato partendo dall’esternazione dello stereotipo che i ragazzi hanno interiorizzato riguardo al concetto di mafia, di camorra e di ‘ndrangheta e procedendo con l’affrontare insieme ai minori temi di riflessione quali: omertà, paura, pregiudizi, dignità, rispetto, giustizia, ecc.

Si proseguirà poi a fornire una serie di conoscenze, attraverso le varie fonti a disposizione (storiche, legislative, letterarie, video, ecc.), relative a: il sistema democratico italiano, la Costituzione e i suoi principi, la storia della mafia e del movimento antimafia, vecchie e nuove tipologie di reati mafiosi, la confisca e il riutilizzo sociale dei beni della mafia (legge 109/96). I minori saranno stimolati a elaborare sugli argomenti trattati, tali produzioni saranno presentate alle scuole e riportate sul web.

Ci saranno anche attività linguistico-letterarie. All’interno di tale percorso sarà dedicato ampio spazio al tema della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta,  affrontando la lettura e lo studio di brani, poesie e passi di libri sull’argomento.

Di seguito alcuni possibili suggerimenti:

- brani dell’opera “Il Basco Rosso”, di Alessandra D’Andrea, scrittrice locale sulla vita, la storia e le emozioni dei Cacciatori di Calabria (gruppo eliportato di Carabinieri che combattono la ‘ndrangheta;

- passi di libri relativi all’antimafia e all’impegno civile quali quelli di Nando dalla Chiesa (“Il giudice ragazzino”), di Giovanni Falcone (“Cose di cosa nostra”), di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri (“Fratelli di sangue”);

- alcune importanti testimonianze quali ad esempio: la testimonianza del capo del pool antimafia Antonino Caponnetto negli anni di piombo siciliani e la “lettera ai mafiosi” di Rosaria Shifani, vedova di uno degli agenti di scorta ucciso con Falcone;

- ascoltare estratti dei libri e degli interventi di Roberto Saviano.

I ragazzi saranno stimolati a creare elaborati (relazioni, componimenti poetici, temi, ecc.) sull’argomento e, ove possibile, si organizzeranno incontri di approfondimento con gli autori.

Le produzioni dei ragazzi, inoltre, verranno messe in rete, a disposizione di tutti. Questa attività coinvolgerà anche gli insegnanti della scuola che potranno proporre le ricerche e i lavori, svolti nel laboratorio, alle proprie classi.

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© Serena De Luca - Carsoli (AQ)